Il viaggio verso il mondo parallelo

Ci sono dei giorni in cui la mente è obnubilata da pensieri  fastidiosi, quei pensieri che ti chiudono alle risorse e ti riducono le energie.

In quei giorni nulla può scuoterti, neppure l’idea di un viaggio.

L’anfetamina del trolley, del volo, dell’andare a scoprire, non sortisce alcun effetto.

Ci si chiede perché le emozioni positive facciano tanta fatica ad entrare nel proprio essere, quando sarebbe così semplice sorridere e scivolare in quell’oblio vitaminico.

Arriva l’attimo della scadenza, i minuti prima dell’inizio, il tempo si è ridotto oltre misura ed ecco! Finalmente tutto diventa lucido e fantastico, la nausea si riduce e la voglia di chiudere la porta e lasciarsi dietro la vita ‘normale’, diventa un’esigenza irresistibile.

Voilà, l’animo giusto, la testa giusta, il corpo giusto per un’avventura, quella che ci si merita.

Perché il quotidiano deve essere spezzato, perché il carnevale esiste come stravolgimento della routine, perché trovare uno slargo parallelo è fondamentale a ripartire in una vita che probabilmente può essere modificata e migliorata.

In fondo,  lo sanno tutti che la vita dipende in buona parte da te, da come ti poni, da quanto sorridi… e questo è un grande miracolo.

Maria

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Il tempo

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Ho del tempo libero.

I mei due giorni  di riposo e tante sarebbero le cose da poter fare.

Eppure, chiusa, lascio trascorrere le ore senza dar loro alcun peso, trascorrono placide e le vedo sbiadire una dopo l’altra.

Mi chiedo se abbia almeno dedicato questi minuti preziosi a me. La risposta è no.

Semplicemente mi sono ritrovata spettatrice di un minuto, cento minuti, mille minuti.

Il tempo non condiviso non è tempo, è solo un vuoto a perdere.

Le scelte, i valori, i cambiamenti importanti, il coraggio, che senso hanno ora?

Io, Chérie e Samir addormentati, abbiamo aspettato che venisse sera e domani è un nuovo giorno.

E domani speriamo di condividere almeno un sorriso, ma andrebbe bene pure una lacrima.

Maria