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Musica: Jeff Buckley – Forget Her

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Poesia – Il vento

vento

Lo sento.
Scuote anche i miei organi interni, avverto lo stomaco e l’intestino e i polmoni.
E il cuore e la trachea.

Ascolto il dondolio di ogni parte di me.
Sono tanti pezzi vicini, sono il puzzle che può scomporsi facilmente.

Questo vento aiuta la consapevolezza.

Ed ora, ogni tassello del mio corpo vibra.
Concentrata, in una meditazione atavica, cerco le forze per costruire il collante.

No, non voglio perdere nulla.

Maria

Quale parte del NO non ti è chiara?

qualepartedelnonontiechiara

Ricevi dei messaggi a volte da persone, che hai incontrato una sola volta, e di cui ti dimentichi della loro esistenza già il giorno dopo (vorrà dire qualcosa?) e a cui rispondi comunque in modo carino ed educato.

– Ciao, ti ricordi di me? Ci siamo visti al cinema lo scorso anno.
– Ciao, sì  mi ricordo perfettamente, come stai?

Avevo conosciuto un uomo che, al di là dell’aspetto, non mi era risultato particolarmente congeniale. Non so, la sua finta umiltà un po’ mi snervava.
Mi diceva continuamente: – Sono un minuscolo armatore di sole 500 navi da crociera. Sono un ometto con qualche spicciolo in tasca. Ho una casetta umile e semplice nel cuore della città, una piccola villetta con piscinetta, zona attrezzata per i cavalli, campi da tennis, da beach volley, da pallacanestro, un parco divertimenti migliore di Disneyland, ma per carità nulla di che. Continua a leggere

Donna-animale in una gabbia dello zoo

donna_gabbia

Quando il mio sentiero si fa troppo stretto e angusto io inizio a scalpitare per uscirne fuori; sicuramente non solo io, certo, ma alcune persone invece preferiscono i luoghi/celle perché danno loro un senso di protezione o perché ‘è giusto sia così’.
Sono stata in uno zoo/fattoria ultimamente.
Galline in un’unica aia che lottano per conquistarsi il grande gallo.
Galletti che diventano piccoli e subiscono la gallina regina.
Le cozze, gli orsi, gli struzzi…
Ed io? Un giorno gallina, un giorno struzzo, un giorno tigre, un giorno orso e poi di nuovo gallina. Continua a leggere

Febbre da cervello in tilt

cervello_tilt

Mattina.

La casa da pulire (non ci penso), porto il cane fuori, pulisco la lettiera, anzi le lettiere perché i gatti sono due, do da mangiare, prima ai gatti, strategia di chi sa il fatto suo, poi al cane e faccio la doccia più veloce che posso.
Saluto tutti, i gatti mi guardano, il cane mi abbraccia, non mi lascia.
Amore della mamma, devo andare a lavorare; no, non molla, vai tesoro, cagnolone meraviglioso… niente… prendo un pezzo di salame lo lancio nella ciotola, e controllo che tutto sia a posto, prima di fiondarmi fuori.
Non è uno stupido il mio cane, sa che me ne andrò comunque e si metterà sotto il tavolo ad aspettarmi.
Ok, ci sono, le chiavi, la borsa, sì, anche la giacca, la testa?
La testa la stavo dimenticando, mi guardo in giro, non la trovo. Vabbè, è lo stesso, è già da un po’ che vivo senza testa, mi servirà proprio oggi? Continua a leggere

Pulizie di casa e stress pre-annientamento

casalingaSta finendo il week end e sono alle prese con le grandi pulizie.
Oggetti che tiro fuori dagli armadi, dai cassetti, dai pensili della cucina…
Ma quando li ho comprati, quando mai li ho usati e se li ho usati, perché non sono finiti già da un pezzo nella rumenta?
Una pinza mi tiene i capelli, la tuta ridotta a straccio, i guanti, che dovrebbero preservarmi le mani, hanno buchi in ogni dove.
Mi guardo in giro…
Sacchi di cose da buttare, sacchi di cose da regalare, sacchi… che fra un po’ mi metto dentro e mi autocestino.
Maria

L’uomo più bello del mondo.

uomo

Uomini belli e uomini brutti. Uomini intelligenti e stupidi. Ricchi e in canna.

La bellezza in un uomo puoi trovarla in ogni sua sfumatura.
Bellissimo perché umile, bellissimo perché creativo, bellissimo perché particolare.

Farei volentieri un appello, per le strade e a gran voce urlerei:
“Donne, (tipo: è arrivato l’arrotino) cercate tutti gli uomini esteticamente perfetti, accaparrateveli velocemente! Donne, in quella via ne ho visto un paio, correte, accalcatevi, cercate di sedurli, andate alle sfilate, andate ai provini di fighetti imbalsamati, nelle vie pedonali mentre sculettano!”. Continua a leggere

La Donna e il Buio.

donna-buio

La Donna incontrò il Buio.

L’Oscurità l’accolse in un abbraccio e lì rimase a riposare.
Non spuntò il Sole quel giorno e la Donna non se ne accorse.
Il Buio si avvicinò sensuale davanti a lei: “Sei stata bene tutta la notte, perché non rimanere in eterno tra le mie braccia?”.
La Donna si accucciò in silenzio, le mani sul viso.
Ecco il bivio: Luce/Buio.
La Donna scelse…
Maria

Cerco la furbizia, ma non la trovo

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Cerco forsennatamente la furbizia dentro di me, ma non la trovo.
Ho cercato in ogni angolo, nei punti più nascosti. Ho scavato con forza e con tanta tenacia. Nulla.
Da qualche parte ci sarà, ne sono convinta.
Quando è il momento giusto, quando si è in difficoltà, ecco che anche una piccola dose di furbizia, ti fa uscire indenne dall’impasse del momento.
E allora, non mi arrendo.
Provo a mettermi a testa in giù, nella speranza che qualche goccia di furbizia esca dalla bocca, dal naso, che ne so, dalle orecchie. Nulla. Ancora nulla. Continua a leggere

Sabbie mobili

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La situazione è difficile e complicata.
Sabbie mobili da cui, per quanto urli, ti disperi, ti agiti, non hai come fine che essere lentamente inghiottita.
Un appiglio? Nessuno. Un aiuto? Nessuno.
I piedi, le caviglie, piano piano anche le gambe, inesorabilmente si immergono nella melma collosa e ad occhi aperti e con la coscienza sveglia, ti vedi sciogliere in quell’abbraccio.
Questo mi è stato raccontato con un filo di voce.
La risposta? Non la conosco, ascolto immobile e silenziosa.
Quale fuga? Quale altro obiettivo? Quale avventura, se il pensiero è di ritrovarsi nella stessa condizione tra un anno, due, tre?
Chiudere la saracinesca, no.
La speranza che non sia? Forse.
La paura? Certo.
Se avessi delle braccia lunghissime e forti, ti salverei.

di Margie Inviato su Caos