Poesia – Le note degli archi

violoncello
Gli archi si muovono, ritmo lento e accelerato.
Le vibrazioni si trasformano in suoni ed io ne assaporo ogni singola nota.
Ne sento l’odore, il dolce profumo inebriante.
Sono colma di note, non ne sono ancora sazia.
E tu, pizzica il liuto, ti prego ancora, finché non perderò i sensi e la ragione.
Finché la musica non finirà di cullarmi.
Suona, suona.

Maria

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9 commenti su “Poesia – Le note degli archi

  1. Ciao Maria (sempre meglio che chiamarti Frullato… 😉 ),
    anche per me gli archi hanno sempre avuto un fascino particolare.
    Riempiono l’ambiente, toccano le corde più profonde, fanno vibrare anche il tuo animo.
    Una poesia che profuma di melodia.
    Albino

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      • Noi non ci conosciamo bene.
        Nulla di tecnologico é equiparabile al suono dal vivo di uno strumento.
        Il resto é artificio, nostre fantasie.
        La musica é protagonista quando ti avvolge, permette di immergerti in essa e ti descrive attimi che a parole non possono essere descritti.
        Il mio nome in effetti é Albertino. Albino solo per gli amici.
        Se mai ci conosceremo bene.

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  2. Penso che la musica sia la forma d’arte che più delle arte tocca, quasi materialmente, i nostri sensi. Forse per l’istantaneità con cui viene percepita, l’assenza di distanza temporale tra la sua esecuzione e il nostro ascolto. Il fatto poi di poterne usufruire oramai ovunque e con mezzi sempre più tecnoligici e raffinati, la rende più nostra. Come ogni altra espressione artistica, la possiamo personalizzare associandola alle nostre più profonde e intime emozioni, diverse per ciascuno di noi, dimostrando quanto essa sia universale e “democratica” nel suo darsi. Colgo nel tuo pezzo una sorta di turbamento, un incanto sensuale che ti ha in qualche modo ipnotizzata e sedotta, dai l’idea di un’attrazione fisica, di un amore celato dietro quella musica tanto affascinante, fuso totalmente con essa, indivisibile dalle note e dagli archi. Come se la melodia che ti ha così rapita fosse eseguita da una mano a te familiare e da te amata. Naturalmente è solo una mia sensazione. Brava.

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  3. Non occorre conoscersi, diciamo che più che altro qui si tratta di riconoscersi… so cosa si prova, quando ci si lascia trasportare in questo modo da sensazioni, cose e persone. Siamo anime affini, credo.

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