Un piccolo sogno per volta

Volere sempre di più, quello che ancora non abbiamo.

Una volta avuto, ritorniamo allo stato iniziale, sentiamo il bisogno di altro ancora, perché la gioia è durata un attimo e la tristezza riprende a gran forza.

E’ proprio il dibattito gioia-tristezza che mi fa pensare e ragionare molto.

Non riesco ad arrivarne a capo.

Chi non ha nulla sarebbe felice di avere un pezzo di pane da mordere, esigenza primaria. E poi?

E poi, riparte il circolo vizioso.

La tristezza ti pone in uno stato di continua esigenza, di continua irrequietezza, per cui non riesci a godere a pieno di quello che hai ricevuto.

Il fatto di vedere l’oggetto del desiderio, ti arreca piacere, il fatto di averlo tra le mani non più

E’ un sentimento strano, davvero.

Per taluni, questo  è un ragionamento banale, ma il banale non rientra assolutamente tra gli aggettivi appropriati.

Mi chiedo quando possiamo davvero definirci felici.

Penso che di rado le persone si rendano conto di quando si trovino un uno stato di gioia profonda.

Impegnati in questa ricerca smodata dell’avere.

A questo punto non rimane che fare una ricerca nella nostra interiorità, trovarne la vera essenza, il vero obiettivo della nostra vita, quell’obiettivo importante, supremo, fuori del quale ci sentiamo smarriti e impauriti o desiderosi di prendere strade diverse e anche, perché no, incontro all’incognito, pur di andare, di avventurarsi, pur di trovare qualcos’altro degno di rendere speciale la nostra esistenza.

Ma nonostante i viaggi verso l’ignoto, l’unica fonte di saggezza e di verità, ognuno la trova nella propria anima.

Chiamatela come volete, coscienza, voce interiore, cervello, razionalità, irrazionalità.

Va bene tutto.

E’ lì che possiamo trovare il sogno di ciascuno di noi, quel sogno che non è altro che quello che stiamo vivendo, le esperienze di cui ci stiamo facendo bagaglio, positive e no, tutta una serie di emozioni, interne ed esterne che ci possono rinvigorire a tal punto da crearci un buon sedimento gioioso.

E allora, la borsa di Luis Vuitton tanto desiderata, diventa solo una semplice borsa, fatta per la maggior parte di plastica e in piccola parte di cuoio, le vacanze, che sempre più coincidono con un’evasione,  sono le cause di piccoli stati di depressione al rientro a casa. Un evasione non cura, l’offuscamento è momentaneo.

Sono andata a Barcellona la settimana scorsa, ho trascorso giorni bellissimi, il ricordo dei luoghi visitati li terrò nel cuore, ma nulla è cambiato nel mio stato mentale. Ciò che desideravo fortemente prima, si è ripresentato nuovamente. Piccolo esempio.

Perché ci fa paura quella formidabile e divertente  vacanza chiamata conoscenza? Conoscenza  del mondo in cui sei nato e che non ti è ancora del tutto familiare e che sarebbe molto più edificante perlustrare in lungo e in largo.

Il denaro che può rendere forti tanto quanto deboli, perché il denaro è un illusione, è l’illusione di una felicità.

L’eccesso non risulta mai essere positivo, gli studi e la storia lo evidenziano.

L’orgoglio di un lavoro importante perché ci dà un posto d’elite in quel gradino da cui riusciamo a scorgere molte persone al di sotto.

Tutto finzione e pura illusione; sì, anche questo!.

Ognuno è giusto che scelga la vita che vuole fare e che voglia raggiungere l’obiettivo prefissato, ma l’obiettivo deve essere un obiettivo sano, che ci dia l’opportunità di crescere dentro più che fuori.

Chi vive secondo queste semplici regole vivrà meglio, non si aspetterà sempre di più, perché il non accontentarsi è una droga, non rende felici.

Chi riesce a godere dei piccoli passi fatti in avanti, ne gode appieno, sarà pronto per un’altra piccola avventura, per ricevere un altro piccolo dono, desiderare che un altro piccolo sogno si avveri.

Mi auguro che io, per prima, riesca a seguire questa linea di vita e spero, anche, che le persone possano provare a ricominciare a vivere in modo diverso, quasi da zero.

Chissà, tra un po’, ci ringrazieremo per non aver voluto la luna.

Maria

[Immagine: http://santambrogioteam.blog.deejay.it/files/2008/04/sogno.jpg%5D

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2 commenti su “Un piccolo sogno per volta

    • Sì, sarebbe tutto più semplice, eppure quante difficoltà nell’accettare la semplicità, a volte una vita contorta, difficile e dolorosa, ma conosciuta, è preferibile. L’animo umano è il vero mistero! Grazie per il commento!

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